Raffaele Volpe esprime il dolore per l’ennesima catastrofe naturale che mostra le due velocità del nostro Paese

Lello

Immagine di Pietro Romeo

«L’altra notte, ma avrei potuto scrivere ieri notte, oppure stanotte, o ancora domani notte, un terremoto ha colpito l’Italia. Nuovamente. Un’Italia che pretende definirsi come un unico Paese, è ancora soltanto uno spazio geografico di tante diverse Italie, tanti diversi paesi, luoghi dove la vita e la morte hanno una diversa calibratura. Ospedali e scuole pubbliche che danno percentuali di garanzie diverse per chi li frequenta. A tal punto che potrai essere un paziente di serie A o un paziente di serie B. La tua casa, di uguale tassazione, potrai lasciarla in eredità ai tuoi figli oppure potrai lì seppellirli».

Parole amare quelle di Raffaele “Lello” Volpe, presidente dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi), a pochi giorni dalla catastrofe che si è abbattuta sul centro Italia.

Il pastore Volpe ha infine ricordato l’impegno concreto che i cittadini possono assumersi ricordando la raccolta fondi attivata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia: «un terremoto è un fatto naturale, ma in Italia è sempre anche un terremoto politico, economico, sociale e culturale. A noi ora due difficili compiti, pregare per le vittime ed esprimere la nostra solidarietà. La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia ha aperto una sottoscrizione».

Per inviare donazioni è possibile utilizzare i seguenti conti correnti specificando nella causale “Terremoto Centro Italia”:

Unicredit – IBAN: IT26X0200805203000104203419 BIC: UNCRITM1704

Conto corrente postale FCEI n° 38016002 – intestato a: Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

Fonte: Riforma.it